Radio e televisione

Toscana

“Una delle tradizioni italiane di poesia estemporanea più vitali e diffuse è l’Ottava Rima, consistente nell’esecuzione cantata estemporanea di una strofa poetica corrispondente a quella che, in metrica, è definita Ottava Toscana, costituita da otto versi endecasillabi che seguono lo schema rimico A-B-A-B-A-B-C-C. L’attuale area di diffusione dell’ottava comprende un ampio settore dell’Italia centrale, soprattutto la Toscana, il Lazio e l’Abruzzo.

Oggi si possono distinguere due differenti tipologie di occasioni in cui questa pratica musicale ha luogo: le rassegne e le gare organizzate in tutto l’areale dell’ottava in cui la tradizione è spettacolarizzata e i poeti si esibiscono su un palco di fronte ad un pubblico; le occasioni informali e conviviali che mettono insieme due o più poeti, che usano l’improvvisazione in ottava come sorta di “gioco” comunitario.”

http://www.idea.mat.beniculturali.it/

Registrato da Diego Carpitella 31/07/1966
ad Anghiari (Arezzo)

Voci: Non identificate

Audio completo su: https://www.teche.rai.it/2014/11/archivio-del-folklore-musicale-italiano-toscana/

n° 253

Testo e traduzione

Lo vedo il mondo quanto ha progredito
quanti strumenti sulla terra appare

dando a un cittadino il proprio invito
si vede sempre il mondo emancipare

perché il giovane in leva sia istruito
col progresso poter collaborare

quanto è bello il progresso oh bella chioma
vedere un uomo che ne parla a roma

E a volte condannarci a portar la soma

questa è verità non è bugia

io vedi collega imbiancato aveo la chioma
e tante volte cantai di poesia

te sei un vecchio ferro, un ti si doma

ma ora arierò la batteria

sei un bravo cantante e’tho la stima

però la radio sa chi è nato prima