Nuciddara

Sicilia

 

La nuciddara è un antichissimo canto eseguito quasi esclusivamente “a cappella”. È originario di Tortorici, paese in provincia di Messina, sui monti Nebrodi. Del canto si registrano ben otto varianti, quasi a sottolineare, oltre che la separazione
topografica, antiche divisioni tra le varie contrade. Per molti secoli, ha accompagnato i lavori legati alla raccolta delle
nocciole da cui “nuciddara”.

Le voci separate che trovate qui sono state registrate per cercare di aiutarvi nella comprensione delle linee melodiche all’interno dell’ accordo. Il consiglio è quello di ascoltare sempre la traccia di riferimento o altre versioni del canto, reperibili online o ancora meglio dal vivo.

Registrazione effettuata da Davide Ambrogio

 

dalla versione di Filippo Bontempo (Zzu Filippo, 92 anni) e coro
testo raccolto da Gemino Calà a Tortorici il 30.7.2002,

Testo e traduzione

Ti mannu salutannu cu lu suli,
pirchi’nun haiu cu cu mi fidari.


Canta lu gaddu e scotula li pinni,
e bona sira figghiuzza jemuninni.


Martidduzzu d’amuri ancora batti,
e batti stu pettu di finestre e porti.


Lu suli si ni va e dumani torna,
si mi ni vaju jò nun torno chiù.

Ti mando i saluti con il sole, perché non mi fido di nessuno. Canta il gallo e scuote le penne buona sera mia bella andiamocene. Martello dell’amore (cuore) ancora batte, e batte questo petto di finestre e porte. Il sole se ne va e domani ritorna, se me ne vado io non ritorno più.