Negli incontri dal vivo di Voci in Ascolto gli aspetti melodici, timbrici, armonici e ritmici dei canti vengono analizzati attraverso un approccio orale incentrato principalmente sul gioco, l’imitazione, l’improvvisazione e lo sviluppo della memoria legata al suono e alle parole senza l’uso di testi e spartiti, soprattutto grazie alla chiamata/risposta e alla mimofonia.

CHIAMATA E RISPOSTA

Dal punto di vista melodico viene privilegiato l’apprendimento attraverso l’imitazione, che consente, in breve tempo, di comprendere la linea melodica e ricordare il testo. Questo approccio sviluppa, infatti, un aumento dell’attenzione sia uditiva che visiva, del facilitatore (persona che chiama) e del ricettore (persona che risponde), contribuendo anche ad una maggiore coesione a livello corale.

MIMOFONIA

La mimofonia è una tecnica che consiste, essenzialmente, nell’attribuire un suono di una scala ad un numero, indicato poi con la mano. Così facendo lo studente può concentrarsi ed approfondire il suono in maniera “relativa” e non “assoluta”, ovvero non vincolato dal nome della nota ma dalla sua posizione rispetto ad un bordone (stesso concetto del Sa Re Ga Ma Pa Dha Ni Sa indiano).

Tutte le persone che frequentano i laboratori dal vivo avranno accesso al materiale presente sul Google Drive, contenente esempi musicali, testi e voci separate dei canti studiati.

RESIDENZA VOCI IN ASCOLTO

Dalla collaborazione tra l’omonimo progetto a cura di Davide Ambrogio e la World Music Academy di Vincenzo Gagliani, è nata la prima Residenza artistica Voci in Ascolto, che si è tenuta dal 31 maggio al 4 giugno 2023 a San Vito dei Normanni, in Puglia.

La residenza, aperta alla partecipazione di appassionati e professionisti, è nata dopo un anno di laboratori tenuti in Italia e in Europa per creare un momento più ampio di ascolto, canto e confronto tra appassionati, professionisti e artisti che vi hanno partecipato.

Numerosi sono stati gli ospiti che hanno preso parte alle diverse attività in programma, tra cui i laboratori di Rachele Andrioli e dei Concordu e Tenore de Orosei, che sono stati anche i protagonisti di uno dei concerti previsti durante la residenza con il loro canto Sardo, patrimonio immateriale dell’UNESCO.

Ci sono stati dei concerti, come quello di Coro a coro – il laboratorio corale diretto da Rachele Andrioli – e non sono mancati talk sul tema dei luoghi della trasmissione, diffusione ed insegnamento del canto tradizionale, che hanno visto avvicendarsi ospiti come i maestri Fabrizio Piepoli del Conservatorio T. Schipa, e Danilo Gatto responsabile del dipartimento di musiche tradizionali Conservatorio Tchaikovsky.

Il filo conduttore è stato il tema della didattica e della trasmissione, un’occasione per confrontarsi sullo studio, l’insegnamento, l’evoluzione, la tutela e la trasmissione dei repertori di tradizione orale, dalla ricerca etnomusicologica al caso della musica tradizionale nei conservatori, dalle esperienze laboratoriali di genere alle realtà vocali di piccole comunità come quelle sarde.

L’obiettivo principale della Residenza è stato quello di guidare i partecipanti allo studio della voce, di creare connessioni e occasioni d’incontro tra persone interessate al canto di tradizione orale italiano attraverso laboratori e approfondimenti sui repertori corali.

QUEST ANNO LA RESIDENZA 2024 SI TERRÀ A SAN VITO DEI NORMANNI DAL 29 MAGGIO AL 2 GIUGNO. 
  
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